TERRA
pioniera

Incontri pubblici di presentazione di Terra Pioniera

 

 

Giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 aprile, il progetto di infrastrutturazione verde è stato presentato alle comunità di Specchia, Miggiano e Montesano. 

Un trampoliere spaventapasseri ha donato lecci, querce spinose e carrubi. Con un piccolo gesto simbolico è nato un invito a prenderci tutti cura di un pezzetto di mondo. È stato un piccolo regalo, ma a un piccolo patto: chi ha preso la piantina deve prendersene cura, dargli un nome e inviare una foto dopo averla piantata. 

Istituzioni e tecnici hanno ripercorso le ragioni e le fasi degli interventi che si stanno realizzando nei differenti contesti paesaggistici dei tre comuni. Per contrastare il cambiamento climatico attraverso modelli innovativi di agroforestazione e di risparmio idrico, e per ribadire come gli interventi di infrastrutturazione verde abbiano ripercussioni sulla qualità della vita e sul benessere delle persone.  

Si è poi lanciato il processo partecipato che accompagna i tre interventi materiali. 

Siamo circondati da un territorio purtroppo abbandonato e degradato, ma la crisi può innescare politiche pubbliche innovative a sostegno della produzione agricola e della tutela del paesaggio. 

Tra qualche mese partiranno due diverse manifestazioni di interesse. 

  • La prima sarà rivolta alle comunità dei tre centri urbani, per porre le basi alla creazione di forme associative di piccoli produttori, conoscere i loro prodotti e la loro agricoltura. Sarà realizzato un “albo dei produttori agricoli” in grado di soddisfare la domanda di prodotti agroalimentari delle mense pubbliche del territorio. 
  • La seconda sarà rivolta alle associazioni del terzo settore. Per avviare la gestione del semenzaio e garantire un’attività costante di ricostruzione e cura del paesaggio. Con particolare attenzione alle aree con elementi di biodiversità speciale o di importanza comunitaria come l’area Zsc – Zona di Protezione Speciale di Padula Mancina. 

  

Vogliamo creare un albo dei produttori agricoli locali e far nascere una comunità di produttori di paesaggio